martedì 24 gennaio 2012

Another one bites the dust

Are you ready,

Are you ready for this
Are you hanging on the edge of your seat

Out of the doorway the bullets rip

To the sound of the beat


Confesso di essere vagamente infervorata e mi servo di Loro per spiegarvi il motivo.

Intanto introduco questo brano pazzesco "Another one bites the dust" (un altro morde la polvere) - The Queen - 1980.

Il brano fu composto dal bassista John Deacon ed inserito nell'album "The Game" del 1980. Rappresenta l'unico pezzo di successo dell'intero LP, segno che anche i grandissimi come i Queen possono toppare. Raggiunse il primo posto negli Stati Uniti (Billboard Hot 100), la settima posizione nel Regno Unito (UK Single Chart) ed entrò nella top ten dei pezzi più venduti in Italia. Non solo, "Another one bites the Dust" è il singolo più venduto di sempre dei Queen, con oltre 7 milioni di copie nel mondo (in questo, ruba il record a Bohemian Rhapsody del 1975).

Al suo interno troviamo molte influenze funky e della disco music, ma il vero elemento forte del pezzo, oltre alla sempre strepitosa voce di Freddy, è il riff "ossessivo" di basso ormai celebre in tutto il mondo. Spettacolo.

Il fatto che sia un pezzo fortunato all'interno di un album un po sfigato, mi ha fatto prediligere questa canzone su tante altre (la stessa "Bohemian Rhapsody" meriterebbe una dissertazione di dodici pagine, così come "Breakthru" piuttosto che "Under Pressure", cantata in duetto con il grandissimo David Bowie). Mi piace l'idea della "seconda possibilità" data a questi artisti anche se, ad onor di cronaca, i Queen cavalcavano la cresta dell'onda già da un po quando fecero uscire The Game, e se hai già raggiunto il successo è difficile che il tuo pubblico ti scarichi per un album "un po meno per la quale".

Inoltre, come anticipato poc'anzi, mi servo di "Another one bites the dust" per esprimere un po della frustrazione che provo in questi giorni nel sentire radio e telegiornali e nel leggere i principali quotidiani italiani.

P.to 1) Italiani, anzi tutto: abbiamo rotto le palle. Tutti, dal libero cittadino a chi fa parte di un'associazione di categoria. Sempre in preda ad una qualche sorta di psicosi scatenata dai media, avete svuotato pompe di benzina e supermercati per la fobia di rimanere senza fonzies quando una volta, nella dispensa, l'italiano medio non teneva più di due pacchi di pasta di scorta e viveva benissimo lo stesso. Cosa succede per due giorni se non mangiate formaggio o bevete latte? Vi si abbassa troppo la colesterolemia? E se non avete le patate surgelate nel freezer che accade? Che magari, per una volta, riuscite a far mangiare un po di verdura alternativa ai vostri figli con la minaccia che "tanto non c'è nient'altro da mangiare", e sarebbe vero?

Non intendo sotto valutare le reali difficoltà di ospedali e servizi pubblici in genere che stentano a poter offrire il servizio per cui sono creati. Né voglio sminuire la protesta. Semplicemente voglio esortare le persone ad usare il cervello e a smettere di credere ad ogni singola minchiata che viene pronunciata da un qualunque giornalista. Le possibilità di informazione libera e alterantiva, ci sono. Smettiamola di stare appesi alle gonne di questi mentecatti. E anche bloccare la gente in autostrada mentre va a lavorare, è una buona idea ma fino ad un certo punto. Perché voi spendete 1.700€ per fare benzina ai vs mezzi ma se un dipendente arriva in ufficio in ritardo di tre ore o se un idraulico non riesce a raggiungere un cliente per una chiamata, quei soldi gli vengono detratti dalla stipendio sottoforma di ferie o di denaro sonante. Cos'è questo? Una sorta di ripartizione tutta vs dell'ingiustizia?

E chi non paga le tasse? Vabbè, lasciamo perdere.

P.to 2) Giornalisti, avete rotto le palle! La psicosi, mortacci vostra, l'avete creata voi! E' vostra la colpa della crisi? No. Ma è vostra la colpa della perdita di fiducia. Esercitatevi nel "divulgare ottimismo". Come diceva il buon Baden Powell "un sorriso fa fare il doppio di strada di un brontolio-". Anche qui non intendo offendere la categoria (anche se potenzialmente non sto dicendo niente d'infamente, per la verità) nè dire che le notizie vanno date con ironia, perché poi il rischio è di cadere nel ridicolo. Dico solo che le notizie vanno date senza frizzi, lazzi o fronzoli. attenetevi ai fatti e basta.

P.to 3) Classe politica, voi non avete rotto le palle, voi avete proprio rotto i coglioni! Dovete andare fuori dalla scatole. Ci avete affamati con i vostri vizietti e privilegi. Su di voi non spreco una parola di più. E Governo Monti, se stavolta fate un altro passo indietro, siete dei pagliacci.

Cosa ci entra con "Another one bites the dust"? Ci entra perché in Italia (nel mondo), a forza di voler far mangiare la polvere a qualcun altro, siamo finiti tutti a galleggiare nello sterco.

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